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Infine, ma non ultimi, a questi 100partecipanti, che a disdetta di facili campagne stampa, hanno creduto in noi ed alle nostre rassicurazioni e sono stati, a detta loro, veramente bene. Dovevano essere una 50na in più, ma a partire dal giorno dell’incendio delle ecoballe, abbiamo avuto una serie di defezioni.
Dovute, mia sia concesso, ad una campagna stampa ‘irresponsabile’. Noi eravamo tranquilli perché sia il sindaco di Altavilla, ma anche quello di Eboli, ci avevano ampiamente rassicurato: basandosi, non su un loro credo personale, ma sui dati inconfutabilmente raccolti dall’ente preposto (https://www.arpacampania.it/…/incendio-a-persano-in… ).
Un evento podistico come il nostro è basato su una macchina complessa articolata su vari enti (Prefettura, Comune, etc.). Il responsabile organizzativo è l’anello finale di una catena in cui non prende nessuna decisione se non in condivisione con le istituzioni coinvolte.
Ma la campagna stampa/social ha dipinto (al di là della oggettiva gravità di quanto successo), la Piana del Sele come un nuovo Vietnam, con l’obiettivo di scrivere qualche pagina in più, senza considerare i danni apportati, con questo atteggiamento, non solo ad eventi come il nostro, ma in generale alle attività produttive e turistiche dei nostri territori.
In ogni caso Sele Marathon va avanti sempre e comunque con
ALLEGRIA & PARTECIPAZIONE!